NASCITA

Nei primi anni ‘90 la ricerca scientifica sulle malattie del sangue condotta dall’Ematologia di Vicenza raggiunge livelli di rilevanza internazionale.

Dal 1993 il Centro Trapianti del Reparto di Ematologia di Vicenza è accreditato dal GITMO (Gruppo Italiano di Trapianto di Midollo) e dall’EBMT (European Group for Blood and Marrow Transplantation), istituzioni di cui è membro attivo, e inizia l’attività di trapianto di midollo osseo (o meglio di cellule staminali emopoietiche) che comprende tutti i tipi di trapianto: autologo e allogenico, da donatore familiare o non familiare, italiano o straniero.

Sempre nel 1993 inizia il Progetto VITA, che coinvolge oltre 15.000 cittadini di cui si studia il rischio di sviluppare malattie trombotiche e tumorali sulla base delle caratteristiche genetiche. Nei laboratori di biologia molecolare si sviluppa lo studio dei geni e delle caratteristiche delle proteine che causano le malattie del sangue.

Lo sviluppo e il consolidamento di queste attività richiedono l’acquisizione di nuovi spazi. All’interno di Palazzo Baggio Giustiniani, di proprietà dell’Ulss di Vicenza, allora fatiscente e semi-abbandonato, nascono i primi laboratori di ricerca.

Nel 2004, su iniziativa dell’Ulss n.6 di Vicenza, di alcune Associazioni di volontariato (AViLL-AIL, AVEC, e ALT) e di alcuni privati nasce la Fondazione Progetto Ematologia (FPE) con lo scopo di potenziare l’assistenza sanitaria e promuovere la ricerca scientifica nel campo delle malattie del sangue, con particolare riguardo alla prevenzione, diagnosi e terapia delle leucemie, dei linfomi, dei mielomi, dell’emostasi e della trombosi.

Tra il 2005 e il 2010 la Fondazione Cassa di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona acquista dall’Ulss di Vicenza Palazzo Baggio Giustiniani e lo restaura. Nel novembre 2010, all’interno dello stesso palazzo tornato all’antico splendore, trovano collocazione, oltre alla sede vicentina della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, la sede della Fondazione Progetto Ematologia, il Laboratorio di Terapie Cellulari Avanzate, i laboratori di Biologia Molecolare e Colture Cellulari, le strutture di appoggio.

SVILUPPO

Fin dalla sua costituzione la Fondazione Progetto Ematologia ha orientato la propria attività a dare organico sviluppo alle iniziative di miglioramento dell’assistenza, di aggiornamento e di ricerca scientifica in atto presso il Dipartimento di Terapie Cellulari ed Ematologia. Queste importanti attività erano sostenute da varie associazioni di volontariato (AViLL-AIL, AVEC, e ALT)  il cui ingresso fra i soci fondatori della Fondazione Progetto Ematologia, congiuntamente a quello dell’ULSS di Vicenza, ha rappresentato un contesto organizzativo quanto mai efficiente in termini di potenziamento di queste attività, di una più idonea programmazione e di un ampliamento dei settori di intervento.

La collaborazione con l’ULSS di Vicenza è stata regolata fin dall’inizio da formali delibere relative a una serie di collaborazioni congiunte, con finanziamento prevalentemente a carico della Fondazione Progetto Ematologia, sia in termini di risorse umane che di attrezzature di laboratorio, e ha consentito un costante sviluppo della Fondazione Progetto Ematologia e il conseguimento di importanti obiettivi strategici:

dal 2007 il supporto della Fondazione Progetto Ematologia all’attività clinica e alla diagnostica avanzata nel settore onco-ematologico e delle malattie della coagulazione è stata oggetto di un progetto congiunto di collaborazione con l’ULSS di Vicenza che ha permesso di mantenere la diagnostica a un livello soddisfacente nonostante le progressive restrizioni del finanziamento pubblico, evitando la necessità di inviare i pazienti o i loro campioni biologici in altre sedi con inevitabili ritardi e disguidi.

dal 2010 la Fondazione Progetto Ematologia co-finanzia e svolge attività di supporto nell’implementazione del Laboratorio di Terapie Cellulari Avanzate dell’ULSS di Vicenza per la cura delle malattie tumorali del sangue che si sta costruendo presso Palazzo Baggio. Presso i laboratori di ricerca della FPE è inoltre in pieno svolgimento l’attività di ricerca traslazionale e di preparazione delle procedure propedeutiche all’inizio dell’attività clinica del Laboratorio.

nell’ottobre 2011 la Fondazione Progetto Ematologia ha ricevuto, da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, le credenziali per avviare e gestire sperimentazioni cliniche in quanto è registrata e riconosciuta da parte dell’Osservatorio Nazionale per la Sperimentazione Clinica dei Medicinali come promotore di studi clinici. A questo fine, nel 2012, è stata creata all’interno della Fondazione Progetto Ematologia un’ “Unità Studi Clinici e Data Management” (USC) dedicata alla gestione e conduzione degli studi clinici promossi dalla Fondazione stessa. L’USC ha la funzione di seguire l’intero iter processuale di numerose sperimentazioni in ambito ematologico promosse dalla Fondazione o promosse da enti terzi, e condotte presso la Divisione di Ematologia dell’ULSS n.6 con la quale la Fondazione Progetto Ematologia opera secondo specifici accordi di collaborazione.

nel 2013 la Fondazione Progetto Ematologia ha realizzato la costruzione di un Laboratorio di Selezione e Manipolazione Cellulare per la cura delle malattie ematologiche. Il laboratorio è costituito da “una camera bianca” all’interno della quale è stato collocato un sofisticato strumento in grado di identificare e selezionare specifiche popolazioni cellulari. In tal modo, è possibile selezionare dal sangue o dal midollo osseo del donatore specifiche cellule che si desiderano trapiantare (ad esempio cellule che consentono al ricevente di combattere le infezioni spesso mortali nei pazienti trapiantati), o eliminare cellule che potrebbero rivelarsi dannose al ricevente (es. favorendo il rigetto). Il Laboratorio realizzato è uno fra i pochi in Italia a poter eseguire manipolazioni di questo tipo e permette all’Ospedale San Bortolo di confermarsi nuovamente all’avanguardia nella cura dei pazienti ematologici.

– sempre in riferimento alla realizzazione del Laboratorio di Selezione e Manipolazione Cellulare e nell’ottica di una traslazione immediata dei protocolli pre-clinici sul paziente, la Fondazione Progetto Ematologia ha avviato una collaborazione con il laboratorio di immunoterapia del Zentrum Innere Medizin-Hamatologie di Würzburg. La collaborazione è stata formalizzata a luglio 2013 ed è stata estesa al più vasto ambito delle terapie antivirali nei pazienti trapiantati. La realizzazione del Laboratorio di Selezione e Manipolazione Cellulare si inserisce pertanto all’interno del più ampio programma che la Fondazione Progetto Ematologia e l’ULSS 6 stanno sviluppando nelle terapie cellulari avanzate.

Nonostante il cammino percorso dalla Fondazione Progetto Ematologia nel corso del primo decennio dalla sua costituzione sia stato ragguardevole e promettente, la Fondazione considera necessario continuare a consolidare la propria  capacità operativa, incrementando la dotazione di ricercatori qualificati e di strumentazione scientifica idonea, per arrivare a svolgere un ruolo attivo e autonomo nel campo della ricerca scientifica, nella volontà di fare dei suoi laboratori e delle attività da essa svolte un centro propulsore di ricerca scientifica applicata alla cura dei malati, con programmi sempre più ambiziosi, significativi per la comunità scientifica internazionale.