Il Progetto VITA (Vicenza Trombosi e Arteriosclerosi) è iniziato oltre 20 anni fa (nel 1993), a suo tempo cofinanziato dalla Fondazione Cariverona e dall’Associazione per la Lotta alla Trombosi  di Milano.

Nell’arco di un triennio sono stati arruolati nello studio 15.070  residenti della città di Vicenza, scelti a random dalla popolazione di età compresa fra i 18 e i 65 anni, di cui si studia il rischio di sviluppare malattie trombotiche e tumorali sulla base delle caratteristiche genetiche.

Di ciascuno di questi soggetti sono disponibili la storia clinica, i dati antropometrici, i risultati degli esami di laboratorio di routine e un approfondito studio della coagulazione, nonché dello spessore delle arterie del collo in 3.000 di essi. Di ciascun soggetto è stato inoltre conservato un campione di DNA.

Per l’arco di questi 20 anni è possibile identificare gli eventi clinici di rilievo in ciascun paziente vivente o deceduto: trombosi venose, progressione dell’arteriosclerosi, infarto del miocardio, ictus cerebrale, demenza senile (morbo di Alzheimer) nonché l’insorgenza di neoplasie maligne (tumori solidi o malattie ematologiche quali mielomi, leucemie e linfomi).

Si tratta pertanto di una popolazione molto numerosa, della quale è possibile studiare, sulla base del DNA conservato 20 anni fa, tutti i fattori di rischio per lo sviluppo di malattie delle coagulazioni, tumorali o degenerative.

Oltre 20 lavori scientifici, relativi alla fase 1 (circa 20 anni fa) sono stati pubblicati.

Oggi si continuano a studiare i campioni di sangue dei soggetti arruolati 20 anni fa, correlando le caratteristiche genetiche individuali alle malattie intervenute nel frattempo.